Complexity-as-a-service
Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
Analisi e ricerche
Il portafoglio digitale europeo permette di condividere solo i dati necessari
Dimostrare la maggiore età senza comunicare nome e data di nascita, oppure attestare una qualifica senza consegnare l’intera documentazione: il portafoglio digitale europeo è progettato per rendere possibili verifiche di questo tipo. Il cambiamento riguarda ciò che un’organizzazione deve conoscere prima di consentire l’accesso a un servizio. Per università, imprese e amministrazioni, non si tratta quindi soltanto di accettare un nuovo documento digitale, ma di individuare quali informazioni siano effettivamente necessarie. La promessa di maggiore controllo sui propri dati richiede però un esame ulteriore. Nascondere alcuni campi non impedisce necessariamente di collegare fra loro operazioni compiute dalla stessa persona; rendere più semplice una procedura digitale può inoltre lasciare in difficoltà chi non riesce a utilizzarla. L’analisi approfondisce queste condizioni, distinguendo le possibilità offerte dall’architettura tecnica dalla protezione e dall’accessibilità che i servizi dovranno garantire nella pratica.
Come i modelli scientifici aiutano a spiegare i legami tra fenomeni già noti
Un modello può riprodurre un fenomeno senza averne identificato la causa. Nel caso della segregazione urbana, preferenze individuali relativamente moderate possono generare, in una simulazione, una separazione marcata fra gruppi. Il risultato mostra un meccanismo possibile, ma non dimostra che quel meccanismo spieghi ciò che accade in una città reale. È questa distanza a rendere importante il lavoro di Benjamin Santos Genta sulle relazioni che i modelli permettono di ipotizzare fra fatti già conosciuti. La questione interessa chi utilizza simulazioni, scenari e spiegazioni teoriche: quali elementi consentono di trasferire un risultato dal modello alla realtà, e quali verifiche restano necessarie? Confrontare le assunzioni, valutare quanto il risultato resista alle loro variazioni e cercare prove indipendenti sono operazioni differenti. Comprenderne il ruolo permette di utilizzare una spiegazione plausibile senza attribuirle una certezza che non possiede, soprattutto quando modelli diversi riescono a produrre lo stesso esito.
Disseminazione scientifica e Terza Missione
Quando risparmiare acqua non basta per essere sostenibili
Nel birrificio pugliese esaminato dalla ricerca, il recupero delle acque reflue riduce del 99,7% l’impatto nella categoria relativa all’uso della risorsa idrica rispetto all’approvvigionamento da falda seguito da desalinizzazione. Il dato non esprime una riduzione equivalente dell’intero impatto ambientale. Per ottenere un metro cubo d’acqua adatto agli stessi usi non potabili, il recupero richiede infatti energia, reagenti, filtri e membrane, con conseguenze differenti nelle altre categorie considerate. Lo studio di Giulia Casarano, Francesco Sardella e Pasquale Giungato permette di affrontare una difficoltà concreta della valutazione ambientale: riconoscere un beneficio senza perdere di vista gli impatti necessari per ottenerlo. L’analisi del ciclo di vita individua anche dove intervenire, dalla durata delle membrane ai consumi energetici, e considera combinazioni fra acqua recuperata e approvvigionamento convenzionale. Il contributo, realizzato nelle attività di Terza Missione di Stroncature con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, è liberamente accessibile.
Seminari e presentazioni
“Materie prime che muovono il mondo. Rare, critiche, contese” di Elio Giamello
La disponibilità di una materia prima non dipende soltanto dalla sua abbondanza in natura. Contano anche la possibilità di estrarla, separarla dagli altri elementi, utilizzarla nei processi industriali e recuperarla quando un prodotto arriva a fine vita. Nella presentazione del volume di Elio Giamello, pubblicato dal Mulino, il confronto con Mauro Botta e Maria Cristina Paganini distingue la scarsità fisica dalle criticità legate ai commerci e ai rapporti internazionali. Le terre rare rendono concreto il problema: elementi con proprietà chimiche simili si trovano mescolati, mentre le applicazioni richiedono di separarli. Il riciclo diventa così una questione di ricerca e di capacità industriale, non soltanto di raccolta dei materiali. La discussione approfondisce quali conoscenze siano già disponibili e quale lavoro serva per trasformarle in processi adatti a recuperare elementi specifici. Un confronto che collega le basi chimiche delle tecnologie alle condizioni materiali della loro diffusione.
“La ricerca come bene comune. L’Università oltre la terza missione” di Francesca Gelli, Andrea Iorio, Emanuela Sorbo e Luca Casarotto
Il rapporto fra università e società cambia quando i soggetti esterni non sono soltanto destinatari dei risultati, ma contribuiscono a formulare i problemi sui quali lavorare. È la prospettiva proposta da “La ricerca come bene comune”, pubblicato dal Mulino e discusso su Stroncature il 14 settembre. Nato da un lavoro interdisciplinare dell’Università Iuav di Venezia, il volume mette in relazione politiche pubbliche, architettura, progettazione urbana, patrimonio culturale e progettazione dei servizi. Le esperienze territoriali consentono di interrogare il significato concreto del public engagement: quali conoscenze entrano nella ricerca, come vengono costruite le collaborazioni e quale responsabilità assume l’ateneo nei confronti delle comunità coinvolte. Nella presentazione, Francesca Gelli, Emanuela Sorbo e Luca Casarotto ne discutono con Francesco Raniolo. Al centro vi è la possibilità di considerare l’università come un’infrastruttura pubblica il cui contributo si esprime anche nella capacità di affrontare problemi insieme ai territori.
Prossimi appuntamenti
“Storia della cantieristica italiana nell’età contemporanea (1861-1913)” di Roberto Giulianelli
Il 19 ottobre 2026, alle 16:00, Stroncature ospiterà Roberto Giulianelli per la presentazione del suo volume sulla cantieristica italiana, pubblicato da Laterza. Una tradizione marittima consolidata non garantiva la capacità di costruire le navi richieste dalla trasformazione dei trasporti. Il passaggio dal legno al ferro e all’acciaio, dalla vela al vapore, imponeva nuovi investimenti, competenze e forme di organizzazione industriale. Il libro ricostruisce come la cantieristica dell’Italia unita affrontò questi cambiamenti, esaminando il rapporto fra iniziativa imprenditoriale, intervento pubblico, commesse militari e domanda mercantile. La crescita dei traffici e dell’emigrazione transoceanica si intreccia così alla formazione dei grandi gruppi e alle difficoltà della modernizzazione produttiva. Con l’autore dialogheranno Vera Zamagni e Fulvio Cammarano, dell’Università di Bologna. Modera Riccardo Pennisi.
“Prima lezione di storia di genere” di Annastella Carrino
Riportare le donne nel racconto del passato ha modificato i soggetti della ricerca storica; studiare il genere ha cambiato anche le domande rivolte alle fonti. Il 28 ottobre 2026, alle 16:00, Annastella Carrino presenterà su Stroncature “Prima lezione di storia di genere”, pubblicato da Laterza. Il volume ripercorre il rapporto fra questi due sviluppi, mostrando come l’indagine su ruoli, identità e relazioni maschili e femminili abbia ampliato gli strumenti della storiografia. Il confronto riguarda quindi non soltanto esperienze precedentemente trascurate, ma il modo in cui le società hanno costruito e organizzato le differenze, anche alla luce degli apporti degli studi queer, postcoloniali e intersezionali. Con l’autrice dialogheranno Vinzia Fiorino, dell’Università di Pisa, e Vincenzo Lagioia, dell’Università di Bologna. Modera Riccardo Pennisi.
Abbonarsi a Stroncature
L’abbonamento a Stroncature dà accesso alle analisi integrali e all’archivio riservato: un lavoro continuativo di lettura delle fonti, confronto fra interpretazioni e ricostruzione delle conseguenze dei cambiamenti scientifici, tecnologici e culturali. Nei testi completi, una nuova tecnologia viene esaminata insieme alle condizioni del suo impiego; un risultato scientifico insieme ai metodi che lo sostengono e ai limiti della sua applicazione. Per chi studia, insegna o affronta questi temi nel proprio lavoro, il vantaggio è disporre di argomenti verificabili e riferimenti da consultare, anche al di fuori della propria specializzazione. Le introduzioni gratuite presentano le questioni; l’abbonamento permette di approfondirle con gli elementi necessari a formarsi un giudizio autonomo. Seminari, presentazioni e contributi di Terza Missione restano liberamente accessibili.






