Stroncature Digest #122
Complexity-as-a-service
Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
“L’etica del racconto” di Enrica Zanin
Lo scorso 26 gennaio, Stroncature ha ospitato la presentazione del libro “L’etica del racconto” di Enrica Zanin (il Mulino, 2025). Seguendo il filo del rapporto tra letteratura e contenuti morali, il volume ridisegna una parte cruciale della storia della novella europea, interrogandosi sul valore di verità delle storie profane. A partire dal Trecento, autori come Boccaccio, Chaucer, Bandello, Cervantes e Madame de Lafayette si misurarono con la possibilità che il racconto narrativo – apparentemente leggero, mondano o finzionale – potesse offrire insegnamenti etici, contribuendo alla conoscenza di sé e alla costruzione del senso. Nella prima modernità, ciò che oggi chiamiamo “letteratura” non era separato dall’etica: anzi, ne era parte integrante. Se nel Trecento la lettura di novelle era considerata un’esperienza capace di generare felicità e consapevolezza, nel Seicento gli stessi testi vengono sottoposti a censura, riscrittura, moralizzazione. Dalle pagine del Decameron fino all’ascesa del romanzo moderno, la funzione etica della letteratura si è trasformata profondamente. Per comprendere il ruolo che essa assume oggi nel romanzo contemporaneo, il libro propone una ricostruzione storica attenta alle mutazioni delle poetiche, delle convenzioni morali e delle pratiche di lettura che hanno accompagnato l’evoluzione del genere narrativo. Con l’autrice dialogano il prof. Alessandro Metlica e la prof.ssa Maria Cristina Figorilli.
“È solo un banale raffreddore?” di Francesco M. Galassi
Il prossimo 20 febbraio alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “È solo un banale raffreddore?” di Francesco M. Galassi (Espress edizioni, 2026). Da dove nascono i miti e le credenze che ancora oggi circondano i malanni di stagione? Perché, nonostante le evidenze scientifiche, continuiamo a credere che “sudare faccia passare l’influenza” o che “bere acqua calda uccida i virus”? E soprattutto: cosa possiamo fare davvero per affrontare in modo efficace queste malattie che puntualmente ritornano con l’arrivo del freddo? IIn questo libro, prof. Francesco M. Galassi, medico, antropologo e professore universitario, ci guida con rigore e ironia in un viaggio tra false convinzioni, rimedi improvvisati e scoperte scientifiche affascinanti. Con uno stile chiaro e documentato, l’autore mostra come molte pratiche comuni – assumere dosi massicce di vitamina C, evitare di uscire con i capelli bagnati, “raffreddarsi” dopo uno sbalzo di temperatura – affondino le radici in paure antiche e in gesti rituali più rassicuranti che efficaci. Ma dietro a questi comportamenti si celano anche storie scientifiche curiose, errori collettivi e scoperte inattese. Tra sorrisi, dati e riflessioni, il libro aiuta a fare chiarezza su ciò che davvero sappiamo (e non sappiamo) sull’influenza, il raffreddore, le infezioni stagionali – offrendo un piccolo ma prezioso strumento per affrontare con maggiore consapevolezza i nostri inevitabili compagni d’inverno. Con l’autore dialogherà la prof.ssa Elena Percivaldi. Modera l’incontro Riccardo Pennisi. Per partecipare è necessario registrarsi.
“Geopolitica e diritto. Un legame trascurato” Paolo Passaglia
Il prossimo 23 febbraio alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “Geopolitica e diritto. Un legame trascurato” Paolo Passaglia (FrancoAngeli, 2026). Può la geopolitica prescindere dal diritto? No, se non si vuole che l’arena internazionale sia governata unicamente dalla forza. E può il diritto prescindere dalla geopolitica? Nemmeno, se si intende comprendere a fondo le ragioni che orientano le decisioni di chi produce norme e istituzioni. Eppure, queste due dimensioni – il diritto e la geopolitica – appaiono spesso come mondi separati, incapaci di dialogare tra loro, anche di fronte alle grandi sfide della contemporaneità: dal cambiamento climatico alle nuove tecnologie, dalle migrazioni alle guerre, dalla competizione economica ai conflitti che attraversano lo sport. Questo volume nasce dalla necessità di ricucire il rapporto tra due ambiti fondamentali del pensiero e dell’azione politica. Ricostruisce il modo in cui diritto e geopolitica si sono incrociati, ignorati o condizionati a vicenda – e indica come potrebbero, e dovrebbero, interagire oggi. Perché anche coloro che agiscono nei contesti più duri e strategici della politica globale dovrebbero continuare a chiedersi non solo se una scelta sia efficace, ma se sia legittima. Perché la geopolitica non può rinunciare ai principi che fondano lo Stato di diritto. Con l’autore dialogherà la Prof.ssa Sabrina Ragone, Associato di Diritto pubblico comparato, Università di Bologna, e il Prof. Matteo Nicolini, Associato di Diritto pubblico comparato, Università di Verona. Modera l’incontro Riccardo Pennisi. Per partecipare è necessario registrarsi.
Morfologia della risonanza: la moda come sistema di informazione complesso
Questo testo affronta la moda come fenomeno informativo e sociale, analizzandone il funzionamento al di là delle logiche puramente estetiche o commerciali. L’attenzione è rivolta ai meccanismi attraverso cui un segno visivo nasce come scelta individuale, si propaga attraverso reti sociali differenziate e raggiunge punti di non ritorno che ne determinano l’adozione collettiva. Attraverso un dialogo tra semiotica, teoria delle reti e analisi culturale, il testo ricostruisce la morfologia dei trend come processi strutturati di circolazione del significato, mostrando come la moda operi da dispositivo di coordinamento simbolico, di costruzione dell’identità e di lettura dei mutamenti sociali nel tempo.
Rassegna della stampa tedesca #156
Il testo che segue costituisce il monitoraggio settimanale della stampa tedesca curato dalla redazione di Stroncature su incarico della Fondazione Hanns Seidel Italia/Vaticano. Il lavoro è dedicato all’analisi sistematica del dibattito politico, istituzionale, economico e sociale in Germania, attraverso una selezione di articoli tratti dalle principali testate nazionali. Il monitoraggio ha carattere continuativo e mira a offrire una ricostruzione affidabile e contestualizzata delle dinamiche in corso, con particolare attenzione alle linee di frattura politiche, ai processi decisionali e alle trasformazioni in atto nel sistema politico tedesco. I contenuti sono organizzati per aree tematiche al fine di facilitare la lettura comparata e l’individuazione delle tendenze di fondo.






